Un viaggio per conoscere le nuove metodologie del Learning con Chiara Burberi

Un passato di consulenza strategica, di managing per grandi istituti finanziari e di docenza presso la Bocconi. E’ questo l’ identikit accademico/professionale dello speciale testimonial che e’ intervenuto quest’oggi in occasione del primo Atelier “Learning to Learn“. Chiara Burberi ha trattato insieme ai ragazzi di employability 2.1 temi legati al Lifelong Learning offrendo spunti interessanti circa il modo in cui il mondo d’oggi e quello di ieri ci ha abituati a concepire l’apprendimento.L’ospite d’eccezione ha smosso la curiosità dei presenti con domande provocatorie al fine di metter a fattor comune le diverse esperienze maturate dai ragazzi all’interno dei contesti aziendali.
E’ giusto adottare l’approccio tradizionale che vede il discente come un mero “secchio vuoto da riempire” o si deve cercare di coinvolgere il più possibile la persona? E’ corretto esorcizzare e condannare l’errore in aula così come in azienda o questo può essere considerato come una semplice fase dell’apprendimento? E’ davvero cosi importante ottenere degli ottimi giudizi a scuola e a lavoro o e’ più importante comprendere il senso di quello che si studia per poi poterlo applicare nella realtà di tutti i giorni? La vita premia i talenti o chi ha costanza, passione e dedizione? Domande sulle quali i partecipanti hanno avuto modo di riflettere in ottica di crescita continua.
Al termine del suo intervento Chiara ha mostrato la sua nuova creatura redooc.com , la piattaforma tutta italiana per imparare la matematica divertendosi; perché, forse, soltanto grazie al gioco la persona si può sentire coinvolta e al centro di un processo formativo in cui e’ lei a dettare tempi e regole del gioco.
Probabilmente i ragazzi di employability non avranno dato le risposte a tutte le domande poste, ma sicuramente si porteranno a casa la convinzione che, se è possibile rimettere in discussione l’intero sistema probabilmente e’ anche possibile pensare di stravolgere dei paradigmi consolidati da tempo: basta semplicemente crederci e analizzare le cose sotto un altro punto di vista!